Your Grave - Tagli
Cura questi tagli, muoio nei tuoi occhi perché non mi parli, lividi quando mi tocchi,nella testa solo mostri, solo incubi e ricordi
Cura questi tagli, muoio nei tuoi occhi perché non mi parli, lividi quando mi tocchi,nella testa solo mostri, solo incubi e ricordi
Sei la mia corsa malsana e senza sosta verso un orizzonte che, per quanto mi affanno, manco si sposta
Davanti a uno squalo che ha fame non posso sanguinare
L'uomo col cazzo più piccolo ha sempre più grosso il cane
Non posso pensare che è ancora dentro di me come se fosse per semprе
Fingo di star bene ma c'ho i demoni dentro
Ti prometto adesso che noi non saremo tristi per sempre
Non è stato facile lasciarti stare ma prima o poi, prima o poi, prima o poi doveva capitare anche a me
Di noi solo le cicatrici, di ricordi sbiaditi, nell’inferno che ho dentro me
Voglio entrarti nel cuore e prendermi le mie cose che io non ti avrei dato mai
Io che non son mai stata al mio posto perché non c'è mai stato un mio posto
Non sono più dalla tua parte che ti era più comoda, quella del torto
Sono stanca di chiedere scusa sempre, dare senza mai ricevere, fare sempre gli sforzi per gli altri ed essere sempre quella che ci perde
Per altre cicatrici trovo sempre un posto
Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore ma nel frattempo giuro mi puoi odiare
Mi fanno paura gli occhi miei per quello che vedono, che a volte, se inventano storie, questi occhi ci credono
Lascio le cose a metà, il cuore pure
Io che sono schiavo delle mie insicurezze, che faccio di tutto per mentire alla mia mente
Quanto vorrei fosse sempre venerdí per concentrarmi solamente a vivere senza di te
Chiedi: "Cosa vuoi?", rispondo: "Ne voglio ancora"
Mi trema la voce mentre chiamo il tuo nome, non so come fai, ma lasci senza parole
Perché non voglio perdere un minuto, un secondo, un'ora, non me ne starò ad occhi chiusi davanti all'aurora
Non siamo diversi dagli altri, solo un pochino più fragili, fragili, fragili
Io coi tuoi occhi ci faccio l'amore, io nei tuoi occhi affogo il mio dolore
Mi odi perché ti somiglio e non puoi più scapparti, che ciò che ti ho fatto io, tu l'hai sempre fatto agli altri, perché divori tutto fino a divorarti
Sei così piccola e letale, una calibro 6
Ti sento nelle vene ormai ti ho in circolo come fossi eroina
Ho così tante voci dentro che quella vera non parla mai
E non me lo merito che dopo tutto mi guardi così
Hai gli occhi che picchiano, stringono come due mani sul collo
Io da te non mi nascondo, tienimi mentre sprofondo, insegnami a stare al mondo come riesci a fare te
Quanto è bella ma odio l'alba, mi ricorda che non dormo
Resta qui ancora un po', ancora un po', non sai a me quanto costa dirtelo
So che dirai no, che dirai no e che le cose prima o poi finiscono
Questa sera mi serve tregua, respiro appena e tu riapri ferite che non chiuderai che mi ricordano di mille guai
Ci siamo attaccati, piccoli frammenti di un quadro, era vuoto all'inizio
Hai visto dentro di me un fiore coperto di ghiaccio
Sai, certe persone sono come gli spicci, non valgono un cazzo e c'hanno sempre due facce
Lo sai che a volte riesci a farmi male male senza motivo per cambiarmi sempre in peggio
Via le maschere, siamo quello che siamo, tu sei come me, prendi tutto e scappiamo via lontano da questa città, via da qua
La luna sa di te, noi senza un domani, figli di una notte debole e l'ansia che cos'è? qui non esistono piani, castelli di cristallo dove il buio non c'è
Ho paura quando te ne vai perché nessuno è mai rimasto da quando non c'è più il sole
Dare me stessa a chi invece dopo ferisce
Se Dio esistesse lo consolerei da quanto è debole
Vivo male male male, e forse un po’ mi sta bene, così imparo a non pensare più in là di ciò che conviene
La vita è stare con te a letto, tutto il resto è attesa
In me ci sarà sempre un po' di te in me, ci sarà sempre un po' di me in te
Tanto si soffre comunque soli
La nostra storia che non finisce mai di finire
Io non so perché non mi contengo, se sia colpa di ciò che ho bevuto, se sia peggio il demonio che ho dentro o io che puntualmente lo nutro
Più mi avvicino, più ti allontani e il destino ora ci viene incontro, ma a duecento e spegnendo i fanali
Non si vince da soli, ma ci si allea